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Roma e Provincia

Roma caput mundi”. Qui è racchiusa la grandezza della capitale diunoStato che fu capitale del mondo conosciuto. La storia la pervade, l’antica gloria è ancora lì, tra le rovine di un teatro e il capitello di una colonna distrattamente adagiato sul ciglio di una strada. La Roma antica e quella contemporanea si fondono l’una nell’altra: attraversando la città a piedi o con qualunque mezzo, si ha la sensazione di balzare tra i secoli. Si potrebbe girare per settimane e tuttavia non riuscire a visitarla tutta. Per chi desidera affidarsi al “fai-da-te”,  può seguire tanti percorsi in totale libertà, scegliendo tra quelli suggeriti dall’UNESCO, e includere shopping e soste a botteghe, caffè e ristoranti, tra atmosfere colorite e sapori intensi della cucina della capitale.

Musei Capitolini
Colosseo di Roma
Musei Capitolini
Colosseo di Roma

E  in particolare segnaliamo:

LE CATACOMBE
I MUSEI VATICANI
LE CHIESE DI ROMA
IL PARCO DELL’APPIA ANTICA
LE LEGGENDE DI ROMA
LE RICETTE DELLA CUCINA ROMANA

Basilica di S.Pietro
Foro Romano
Basilica di S.Pietro
Foro Romano

La Provincia  a nord di Roma

Si caratterizza per i piccoli paesi arroccati su speroni tufacei, rocche e castelli, pascoli maremmani, necropoli e vestigia archeologiche, nell’area compresa tra la Tuscia Romana, con il Lago di Bracciano, e l’ Etruria  sino al confine segnato dal Mar Tirreno. Grazie alla scenografia naturale e alle bellezze storico-artistiche, lontane dagli itinerari del turismo di massa, la zona è una grande attrazione per il turista fai-da-te e per chi ama abbinare la visita a Roma con percorsi alternativi e momenti di relax. I collegamenti con la capitale sono assicurati dal treno e dalle grandi arterie (SS2 Cassia bis, autostrada A12 Roma-Civitavecchia, autostrada A1, uscita Magliano Romano).

Palazzo Farnese Caprarola Lazio
Arte Etrusca
Palazzo Farnese Caprarola Lazio
Arte Etrusca

Itinerari artistici: sono molto numerosi, spaziando dalla civiltà etrusca con vari siti archeologici, tra cui spiccano quelli di Cerveteri e Tarquinia, i castelli di Bracciano e di  Santa Severa, Palazzo Farnese, gioiello del Rinascimento a Caprarola,  i  borghi medioevali e le  tracce della Roma Antica.

Itinerari naturalistici: è una zona estremamente verde, grazie ai numerosi parchi regionali, spesso collegati fra loro, come il Parco di Bracciano-Martignano, la Riserva Naturale di Canale Monteranno,  il Monumento Naturale della Caldara nella grande estensione del bosco di Manziana.  

Vacanze benessere: data la sua conformazione vulcanica, il territorio è ricco di acque sulfuree, con stabilimenti termali a Stigliano, Civitavecchia e Viterbo.
Vi si praticano numerosi Sport, quali Vela, Windsurf, Canoa, Golf, Trekking, equitazione, parapendio, ciclismo.

Shopping e prodotti locali tipici e biologici si possono degustare direttamente nelle aziende agricole e vinicole, nei ristoranti di antica tradizione,  mentre l’ artigianato va scoperto curiosando tra le botteghe nei piccoli borghi, tra i mercatini locali, e nelle manifestazioni folcloristiche.

Il lago di Bracciano, di origine vulcanica, ha una circonferenza di 32 Km. ha una profondità massima di 164 metri e, grazie alle sue acque pure e cristalline, è la riserva idrica per la costa Tirrenica, Roma compresa dove, attraverso l'acquedotto Paolo, l'acqua omonima alimenta anche le fontane della Capitale e i giardini della Città del Vaticano. Sulle sue rive sorgono i centri di Trevignano Romano, Bracciano e Anguillara Sabazia. L'attività sportiva si concentra nel periodo da marzo ad ottobre, con regate internazionali e con le scuole di vela per adulti e bambini. L'utilizzo di natanti a motore è vietato, salvo per i pescatori professionisti e per il battello turistico.

Bracciano. La storia di Bracciano, situata sulla posizione strategica del lago, risale al periodo medioevale, quando le grandi famiglie feudali imparentate con i papi si contendevano il potere, e coincide con quella del suo castello Orsini Odescalchi a pianta trapezoidale con sei grandi torri, esempio di uno degli ultimi e dei più grandi castelli per arcieri in Europa. Accanto al castello si sviluppa il delizioso borgo antico che offre squarci panoramici sul lago e piccoli ristoranti caratteristici. A bracciano si trova inoltre il Museo Storico dell’Aviazione, il più grande museo aeronautico italiano e uno dei più vasti d'Europa. Esso segue lo sviluppo dell'aviazione italiana dai suoi albori fino ai giorni. E ancora, da vedere i Giardini di San Liberato, un’altra residenza degli Odescalchi celebre per il bellissimo parco e per una minuscola chiesetta con pregevoli affreschi.
In battello, o in pochi minuti in automobile, si può raggiungere

Castello Odescalchi di Bracciano
Regata
Castello Odescalchi di Bracciano
Regata

Trevignano Romano situato sulla riva settentrionale del lago. Grazie alla posizione geografica e alla presenza nella zona di acque termali, il luogo fu abitato fin dall'antichità. La presenza etrusca è confermata dalle numerose necropoli che si estendono per quasi tre chilometri alle spalle dell'odierno abitato e i cui reperti sono oggi conservati al Museo Civico Archeologico. Oggi Trevignano Romano è rimasta un piccolo borgo, scandito dal gradevole lungo lago alberato sul quale sono distribuiti diversi ristoranti e piccole spiagge, e meta ideale per la canoa, il windsurf e la vela. Sempre in battello o in pochi minuti d’automobile si arriva a

Anguillara Sabazia. 30 KM la separano da Roma. Già meta di antichi romani che vi costruirono diverse ville, le acque di alcune sorgenti nei pressi furono convogliate a Roma nel 109 D.C. sotto l'imperatore Traiano. Il paese ha mantenuto il suo impianto medievale e appare come un presepe che si specchia nel lago.

Acque solfuree
Necropoli Etrusche, Cerveteri
Acque solfuree
Necropoli Etrusche, Cerveteri

Le necropoli etrusche di Cerveteri e Tarquinia : dichiarate dall'UNESCO Patrimonio dell'Umanità nel 2004. Il luogo mostra, in un contesto funerario, lo stesso progetto urbanistico e gli stessi schemi architettonici che venivano applicati nella progettazione delle antiche città. La Necropoli della Banditaccia si estende per circa dieci chilometri e comprende quattrocento sepolture in un periodo storico che va dall’VIII al II secolo a.C.. L’esperienza con gli etruschi prosegue a Tarquinia, per visitare le grandi pitture murali, eccezionali, sia per la qualità di esecuzione che per il loro contenuto, che rivela aspetti della vita, della morte e del credo religioso degli antichi.

Ceri, situata tra Cerveteri e Bracciano, è un minuscolo borgo medievale, arroccato su una quasi inaccessibile rupe tufacea, di grande attrattiva turistica: caratteristico l’ingresso all’abitato, scavato nella roccia sotto alte arcate. Da visitare gli affreschi nella chiesetta dell’Immacolata Concezione, nella piazzetta del borgo e godersi la serata in una delle piccole trattorie tipiche.

Il percorso archeologico etrusco può proseguire per Allumiere, il paese più a ovest della Tuscia Romana, e quindi fino a Tolfa, resa celebre dalle borse di cuoio negli anni ’70. Dopo una visita alle botteghe artigiane e uno sguardo dal belvedere della piazza sul territorio, si prosegue per la Valle del Mignone, dominata dal bel castello medievale di Rota, con i resti di una necropoli.

Non lontano da qui c’è Canale Monterano, situata nel mezzo della riserva naturale, ideale per il trekking, per passeggiate a cavallo, tra le rovine dell'antica Monterano, distrutta dalle truppe napoleoniche nel 1799. Gianlorenzo Bernini vi realizzò i progetti della chiesa di San Bonaventura e del Convento. Appena fuori dall'abitato inizia a distribuirsi la vasta necropoli con i resti archeologici più significativi dell'insediamento etrusco.

Sempre nelle vicinanze s’incontra  il nuovo complesso termale di Stigliano, appena ristrutturato, con piscine d’acqua a 37° circondato da uno dei giardini più ammirati d’Italia.

Sutri. L’abitato conserva resti della cinta muraria medievale con alcune porte e numerosi spalti cinquecenteschi, le case scure, i frammenti romani incastrati nei muri, gli avanzi antichissimi e medievali. Famoso è l’Anfiteatro, uno dei più suggestivi monumenti antichi del Lazio, scavato completamente nel tufo. Incerto è il periodo della sua costruzione: opera etrusca, da alcuni si ritiene scavato nella tarda repubblica o in età imperiale. E’ a pianta ellittica quasi circolare. [metri 49x40 circa] Nella collinetta in cui è scavato l’anfiteatro sono ricavate nella roccia nicchie, timpani e colonnine, appartenenti a tombe rupestri di età romana. Da non perdere anche la visita al sacello della ‘Madonna del Parto’, ipogeo ritenuto da alcuni una tomba, da altri un mitreo, adattato nel Medioevo al culto cristiano. Da qui una strada sale alla Villa Staderini, tra querce e lecci, con un bel giardino. Di fianco all’ingresso della villa si ergono le poderose rovine di un castello medievale detto ‘Il castello di Carlo Magno’ costruito su mura più antiche dove probabilmente avvenne l’incontro fra il Re francofono e Leone II° e il congedo dopo l’incoronazione. Da vedere anche il duomo dell’Assunta d’origine romanica, molto rimaneggiato nel 1700 e nell’Ottocento, per il pavimento della navata centrale, tutto a mosaico cosmatesco.

Castello di Santa Severa. Vi si può arrivare dalla via Aurelia o, per chi proviene dall’interno, percorrendo la piacevole strada che passa per il Sasso, un piccolissimo borgo medioevale situato sul punto più alto da cui si gode la vista panoramica sul mare e quindi scende verso il litorale. Santa Severa è una delle più importanti località di interesse storico, con il castello occupa la zona dell’antico sito etrusco di Pyrgi, città portuale al seguito dell’antica Caere (Cerveteri). Nel corso dei secoli l’impianto iniziale si è andato modificando fino ad assumere l’aspetto attuale di un vero e proprio borgo medievale.

Caprarola: la cittadina è dominata dal Palazzo Farnese, scenografica mole innalzata nel 1559-75 dal Vignola per volere del cardinale Alessandro Farnese, che rappresenta il monumento più importante per la storia del manierismo e della cultura tardo-cinquecentesca. La ricchissima decorazione interna di stucchi e affreschi è fondata sulla celebrazione storico-dinastica della casa Farnese o su temi mitologici e di storia sacra, di sofisticata erudizione, suggeriti da celebri letterati del tempo, quali Annibal Caro, Fulvio Orsini e Onofrio Panvinio. Tra i  pittori principali che la eseguirono vi furono Federico e Taddeo Zuccari, Giacomo Bertola, Raffaellino da Reggio e Antonio Tempesti.  All’esterno il vastissimo parco con giardino a terrazze, alberi centenari e fontane. Usciti dal palazzo vale la pena di raggiungere la chiesa di S.Teresa, capolavoro di Girolamo Rainaldi, eretta nei primi decenni de secolo XVII° per iniziativa del cardinal Odoardo Farnese.  Da Caprarola è consigliabile la passeggiata al vicino lago di Vico.

E inoltre

Oriolo. La cittadina, realizzata ad arte su un progetto cinquecentesco voluto da Giorgio Santacroce, è famosa per la pinacoteca di Palazzo Altieri, commissionata nel XVII° dal cardinale Albertoni Altieri, dove sono esposti in ordine cronologico i dipinti dei pontefici di Roma.

Castel Giuliano:  La piccola frazione di Bracciano rappresenta un interessante esempio di insediamento agricolo seicentesco: si sviluppa su tre file parallele di case a due piani costruite secondo un'unica tipologia; le case terminano sul piazzale dominato dal castello padronale dei marchesi Patrizi. Vero gioiello è il giardino, con la straordinaria raccolta di rose che fa di Castel Giuliano uno dei maggiori roseti privati d’Italia .

Vejano, paese in parte medievale, conserva alcune torri distrutte da Cesare Borgia e rifatte dagli Orsini nel 1600. Centro etrusco, chiamato poi Vicus Vejanus, sarebbe stato fondato dai profughi di Veio distrutta. All'età Romana Imperiale appartiene invece il ritrovamento di un imponente complesso residenziale, una grandiosa villa dotata anche di impianti termali.

Bassano Romano, circondato dai boschi, mantiene ancora intatto lo stile medioevale, con palazzetti settecenteschi, il palazzo Giustiniani Odescalchi, (all'interno affreschi del Domenichino e di Francesco Albani), la Chiesa "Maria Santissima Assunta" ricostruita nel XVII° secolo su una struttura romanica. Ad ovest di Bassano, l'odierna Valle Nobile fu lo scenario nel 1159 dello scontro tra l'esercito di 15.000 soldati guidati da Federico Barbarossa e l'esercito Pontificio, che in questa occasione venne sconfitto. Con la Famiglia Giustiniani il borgo fu oggetto di un'importante trasformazione urbanistica. I Giustiniani manterranno il feudo di Bassano fino al 1854, data in cui verrà acquistato dalla famiglia Odescalchi, la quale ancora oggi è proprietaria del palazzo e del parco, splendido esempio del manierismo romano.

Tuscania.
Situata su un vasto ripiano tufaceo delimitato da profondi burroni, al margine meridionale dei Monti Volsini, conserva in buona parte l’impianto medievale. Diversi monumenti di grande interesse, etruschi, romani e medievali, ma soprattutto le chiese romaniche di S.Pietro e S.Maria Maggiore, poste ai margini dell’abitato, testimoniano l’antica importanza della città. La romana ‘Tuscana’ era uno dei maggiori e più importanti centri dell’Etruria interna, collocata in posizione strategica eccellente, a cavallo dell’antica Via Clodia e con il pieno dominio e controllo della vallata del Marta, importantissima via di comunicazione e di transumanza sin dalle più antiche fasi preistoriche. I limiti della cittadella romanica sono ancora ben definiti dalle robuste mura ancora oggi in gran parte ottimamente conservate.

Itinerari Naturalistici:

Complesso Lacuale di Bracciano e Martignano

Il Bosco di Manziana  e il Monumento Naturale della Caldara.

Parco Regionale del Lago di Bracciano
Acque solfuree
Parco Regionale del Lago di Bracciano
Acque solfuree

Si tratta di un’enorme e ci riserva naturale, ideale per gite a cavallo e pic-nic.  All’interno di questa area si trova una vasta un'area circolare, risultato di uno sprofondamento tettonico, da dove sgorga una grossa polla di acqua sulfurea. Dal punto di vista botanico la zona è interessante per la presenza della betulla, una specie tipicamente nordica che qui è riuscita ad acclimatarsi per le caratteristiche umidi e fresche della conca e per il manto erboso, i capellini delle solfatare (acrostis albulae). I boschi che circondano la zona sono costituiti da castagni e querce, mentre il laghetto è contornato da Giunchi.

Monumento Naturale Palude di Torre Flavia

SALINA DI TARQUINIA
Antica salina costruita nel 1805 per soddisfare il fabbisogno dell'area, oggi è una Riserva Naturale di Popolamento Animale.

MACCHIATONDA
Un'oasi all'interno del territorio di Santa Marinella in cui il bosco circonda il laghetto artificiale e si confonde con il prato naturale che in primavera cambia colore e crea contrasti cromatici con le dune quasi desertiche.

MONTERANO
La Natura è padrona incontrastata nella Riserva di Canale Monterano, in cui perdersi in lunghe passeggiate ed escursioni.

L'atmosfera di mistero avvolge quanti volessero avventurarsi, costeggiando il Fiume Mignone, nella città antica, ormai abbandonata ma ricca di storia, fascino e suggestioni.

Shopping e prodotti locali tipici e biologici si possono degustare direttamente nelle aziende agricole e vinicole, nei ristoranti di antica tradizione,  mentre l’ artigianato va scoperto curiosando tra le botteghe nei piccoli borghi, tra i mercatini locali, e nelle manifestazioni folcloristiche.

Il pesce. Nelle acque dei laghi di Bracciano e Martignano vivono molte specie di pesci di cui circa la metà introdotte dall'uomo a partire dal secolo scorso. I pesci più rappresentativi sono l'anguilla, la tinca, il persico sole, il luccio, la carpa, il pesce persico, il coregone e il latterino.

La carne. La razza Maremmana ha contraddistinto per secoli l'ambiente paludoso della Maremma Laziale. L'allevamento dei bovini è allo stato brado. Il buttero si occupa di spostare, dividere, controllare le vacche di razza maremmana, anche se oggi il lavoro dei pochi butteri rimasti è molto cambiato, anche se sicuramente a loro spetta il compito di mantenere viva la tradizione della nostra terra.

Il Miele. Gli apicoltori ormai da anni si dedicano alla produzione del miele biologico. Viene prodotto principalmente miele di  millefiori e di castagno.

I Carciofi di Ladispoli, unici nel loro genere, tanto da essere oggetto di tutela da parte di un Consorzio appositamente istituito, sono celebrati in aprile, con uno stravagante museo a cielo aperto: macchine, carri, fontane, animali e particolari mosaici composti da centinaia di carciofi..

Broccoletti di Anguillara: sono un elemento di spicco di specialità gastronomiche tipiche, come la salsiccia con i broccoletti. Vengono prima lessati e poi passati in padella con olio e aglio.

Le castagne dei monti Cimini, raccolte fin dall’antichità, sono piuttosto grandi, la buccia è di un colore marrone lucido e hanno un sapore decisamente dolce. Ancor più singolare nella forma e nel sapore è il marrone “gentile” dei Monti della Tolfa. Oggi marroni e castagne vengono consumati freschi oppure arrostiti, cotti al forno, essiccati e surgelati per essere disponibili tutto l’anno e non solo nei mesi d’autunno.

Gli asparagi. Il clima mite e i terreni calcarei o di origine vulcanica favoriscono la diffusione dell’asparago, tipico della Maremma Laziale e in particolare della zona di Canino e Arlena di Castro. E’ caratterizzato da un colore verde intenso e brillante dal gambo alle punte e un sapore delicato che si adatta perfettamente ad ogni tipo di ricetta. Già da gennaio è possibile reperire gli asparagi in Tuscia, a differenza che nel resto d’Italia.

Il ferlengo deve il suo nome alla “ferla” (o “ferula”), pianta attaccato al quale cresce e si sviluppa.

È considerato un fungo “onesto” in quanto totalmente diverso nell’aspetto dai comuni funghi velenosi.

Il fungo ferlengo. Tipico della zona di Tarquinia e Monteromano e dei Monti della Tolfa.  Il profumo è raffinato e non fortissimo, il sapore dolce si adatta perfettamente alle pietanze a cui si accompagna, senza alterarne o sovrastarne il gusto. Il gambo è corto e di colore bianco sporco tendente al grigio, con lamelle per tutta la superficie; il cappello è carnoso, liscio, a forma di ventaglio; la carne è bianca e tenera. Annoverato fra i migliori funghi in commercio, per alcuni migliore addirittura del porcino, viene cucinato prevalentemente alla brace se è molto grande e condito con olio di oliva, sale, pepe, aglio e finocchio selvatico.

Il tartufo nero estivo, detto anche “scorzone”, ha una elevata quantità di proteine, è altamente digeribile, contiene pochi grassi e molte fibre e sali minerali. La sua versatilità in cucina permette di realizzare piatti di ogni tipo: tartufi sotto brace, frittate, bruschette, braciole e addirittura il cioccolato tartufato. Lo scorzone si sviluppa da maggio a settembre, su terreni soffici e permeabili, nei quali l’acqua piovana non ristagni e cresce meglio al riparo sia dal vento che dal sole troppo intenso.

Gli abbòjeli sono i teneri germogli del tamaro, anche chiamato rafano. Il tamaro è una pianta spontanea che cresce nei boschi umidi, nei fossi e nelle scarpate ombrose durante il periodo primaverile. Gli abbòjeli si presentano come piccoli germogli lunghi 25-30 cm dal colore verde molto intenso. Possono essere consumati crudi per la preparazione di insalate, cotti in frittate o come elemento di saporite zuppe. Il tamaro in passato era utilizzato anche nella medicina popolare, sia per le sue radici aventi effetti diuretici e sia per le sue bacche che acceleravano l'assorbimento di ematomi.

INDIRIZZI UTILI:

Circoli velici: A.V. Sailing Team di Bracciano (regate nazionali e internazionali, corsi di vela per adulti e bambini).

Associazione Butteri di Bracciano e Manziana (passeggiate a cavallo per sentieri che collegano le varie località sopra indicate).

Golf Club Le Querce a Sutri

AeroClub di Sutri: voli turistici con aerei da turismo sopra il territorio

Prenotazione Musei e mostre

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